L'OASI NATURALE DI CONZA DELLA CAMPANIA

Ore 9:00 - colazione
Ore 10:00 - visita all’oasi naturale a Conza della Campania( utile il binocolo,necessarie scarpe comode) mediante nostro transfer con accompagnatore. Guida esperta del parco.
Ore 13:30 - pranzo in fattoria.

Per info/prenotazioni rivolgersi al personale della struttura

 

Cenni Storici

L’Oasi è una importante Zona Umida creata dallo sbarramento del fiume Ofanto ad opera di una diga. Il fiume Ofanto è lungo circa 165 km, nasce presso il Comune di Torella dei Lombardi e sfocia nel Mare Adriatico, presso il Comune di Margherita di Savoia (FG). L’invaso artificiale è di rilevanti dimensioni, circa 800 Ha ed ha una profondità massima di 25 m. Geologicamente l’area risulta essere di tipo alluvionale, con argille e depositi sabbiosi. La fascia bioclimatica vegetazionale, l’altezza media s.l.m. è di circa 420 m, è quella del Quercetum pubescentis, il bosco di roverella, all’interno del quale sono diffusi i prati steppici a Bromo erectus. In seguito ai lavori di costruzione della diga, il bosco igrofilo, che vegetava nell’alveo di piena dell’Ofanto, ha colonizzato le aree temporaneamente inondate dando vita ad un vero e proprio bosco allagato. Intorno all’invaso si distribuiscono a ghirlanda dolci colline per lo più coltivate a cereali. Il clima è di tipo continentale, con saltuarie nevicate in inverno. In ogni caso l’indice di piovosità non supera i 1000 mm annui. Il Lago di Conza si trova sulla direttrice Adriatico-Tirrena utilizzata dagli uccelli migratori provenienti dall’Africa e rappresenta un’area di sosta strategica per questi animali. L’Oasi WWF è estesa per circa 800 Ha e ricade nell’Oasi di Protezione della Fauna di Conza della Campania, estesa circa 1.300 Ha. A testimonianza dell’interesse naturalistico che l’Oasi riveste, la Regione Campania ha decretato l’area Sito d’Importanza Comunitaria sulla base delle Direttive dell’Unione Europea.


Flora

L’Oasi può essere divisa in due settori: il primo che riguarda il bosco igrofilo e il secondo che investe pascoli e ambienti steppici con alberi isolati. Quindi abbiamo la prima area dominata dagli alberi, seppur a stretto contatto con l’acqua e l’altra, da piante erbacee ed arbusti. Tra questi due ambienti principali troviamo una serie di habitat legati a particolari periodi dell’anno e a condizioni climatiche puntuali. Il bosco igrofilo è costituito da salici, pioppi, ontani e tamerici. Ad eccezione della tamerice, si tratta di specie tipiche degli ambienti igrofili di acque dolci, caducifoglie e dall’accrescimento rapido. La tamerice è una specie di origine Africana che nell’ambiente Mediterraneo riesce ad insediarsi lungo le zone umide (anche di natura salmastra). Ai confini del bosco, o addirittura frammisti, troviamo la cannuccia di palude e la tifa che, insieme agli altri elementi tipici della vegetazione palustre, arricchiscono di nuovi ambienti l’Oasi. I pascoli e gli ambienti steppici sono caratterizzati dalla presenza dominante di Bromo erectus, a cui si associano avena selvatica, rovo, sambuco, biancospino, prugnolo, rosa canina e fiori di campo. Tale ambiente è interessante per la fioritura di orchidee spontanee come l’apifera e la fuciflora. Tutti i campi coltivati intorno all’Oasi disegnano un mosaico di colori a seconda del tipo di coltivazione e del periodo di lavorazione. In primavera inoltrata spettacolari campi di papavero dal colore rosso fuoco o rosso-oro, se misti con il grano, fanno da cornice a tutta l’Oasi. Lungo i margini dei coltivi si possono ancora ammirare fiordalisi, malva e finocchietto selvatico.


Fauna

L’Oasi del Lago di Conza è tra le zone umide più importanti del Mediterraneo. Il Fiume Ofanto ha sempre rappresentato un naturale elemento di riferimento per l’avifauna, specie per quella migratrice. Con la creazione dell’invaso si sono modificati ambienti preesistenti dando vita a nuovi equilibri che hanno favorito soprattutto le specie acquatiche. Infatti nei diversi periodi dell’anno, è possibile osservare quasi tutte le anatre, sia quelle di superficie sia quelle di profondità, arrivando a contare complessivamente, nei mesi invernali, più di 600 anatre di cui circa la metà fischioni (simbolo dell’Oasi). Inoltre, la presenza di un fitto bosco igrofilo ha consentito la formazione di una garzaia, dove nidificano nitticore e garzette, un evento molto raro per la Campania. Altri ardeidi presenti nell’Oasi sono l’airone cenerino, rosso e bianco maggiore, il tarabusino e la sgarza ciuffetto. Le anatre che si possono osservare sono il fischione, l’alzavola, il moriglione, la moretta e il germano reale. Altrettanto presenti sono lo svasso maggiore, il tuffetto, il cormorano, la gallinella d’acqua, la folaga e il cavaliere d’italia. Anche tra i rapaci troviamo elementi interessanti come la presenza del nibbio reale, del nibbio bruno, del falco di palude, dell’albanella reale, del falco pecchiaiolo e del rarissimo falco pescatore, che durante la migrazione nei territori del nord-europa sosta per qualche giorno a Conza. Anche la cicogna, durante le migrazioni, utilizza l’Oasi come area di riposo e ristoro. Nei campi intorno all’Oasi trovano l’habitat ideale cappellacce, tottaville e allodole, oltre a numerosi altri passeriformi come il saltimpalo, lo strillozzo, il verzellino e l’occhiocotto. Anche interessanti mammiferi trovano rifugio nell’Oasi: in particolare la lontra, uno dei mammiferi più rari in Italia, la volpe, la faina, la donnola, il cinghiale e il tasso. Tra i rettili la presenza del ramarro, della natrice tassellata e del biacco è certa. Per quanto riguarda gli anfibi è segnalata la presenza dell’ululone dal ventre giallo, della raganella e del tritone crestato italiano.